Ferrovia dell’Hegiaz: percorso e fermate da Dam...
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Ferrovia dell’Hegiaz: percorso e fermate da Damasco a Medina

La Ferrovia dell’Hegiaz da Damasco a Medina, anno per anno: chi la finanziò, chi la costruì, chi viaggiava e perché non arrivò alla Mecca.

21 min di lettura Aggiornato: 23.10.2026
Illustrazione: un treno a vapore alimentato a legna, con un vagone moschea dalla cupola verde, attraversa una pianura desertica accanto a una fila di pali del telegrafo; in lontananza, una stazione con cupola
Illustrazione: la linea dell’Hegiaz nella pianura, con un vagone moschea nel treno.

La Ferrovia dell’Hegiaz collegava Damasco a Medina: circa 1.300 chilometri di binari a scartamento ridotto attraverso gli attuali territori di Siria, Giordania e Arabia Saudita. Abdülhamid II ne ordinò la costruzione nel 1900. I binari raggiunsero Medina nel 1908, ma il prolungamento fino alla Mecca non fu mai costruito.

In breve

Una linea, otto anni,
e si fermò a Medina.

  • Cos’era: una ferrovia a scartamento ridotto da Damasco a Medina, la cui costruzione fu ordinata il 2 maggio 1900 e che fu inaugurata il 1° settembre 1908. Con la diramazione per Haifa misurava 1.464 km.
  • Perché: soldati, politica e pellegrinaggio. Il viaggio dalla Siria a Medina richiedeva circa 40 giorni; il progetto prevedeva di ridurli a quattro o cinque.
  • Chi pagò: un terzo proveniva dalle donazioni, due terzi da altre entrate, come trattenute sugli stipendi, francobolli, diritti e pelli.
  • Dove non arrivò mai: alla Mecca. Le linee Medina–La Mecca e Gedda–La Mecca furono abbandonate nel 1914.
  • La fine: Medina si arrese il 10 gennaio 1919 e la linea fu poi divisa in quattro sezioni.

La linea, anno per anno

Sposta la leva e guarda i binari raggiungere Medina

La tavola si apre sul 1908, con la linea completata. Porta la leva indietro al 1900 e poi di nuovo avanti: la locomotiva segue l’avanzata dei binari, la lampada di una stazione si accende quando i binari l’hanno superata e la scheda di ogni anno elenca gli eventi che le fonti datano a quell’anno.

  1. DamascoSiria
  2. Dera’aSiria
  3. AmmanGiordania
  4. Ma’anGiordania
  5. MudawwaraGiordania
  6. TabukArabia Saudita
  7. Mada’in SalihArabia Saudita
  8. al-UlaArabia Saudita
  9. MedinaArabia Saudita
  10. HaifaPalestina
  11. AqabaGiordaniaAbbandonato nel 1906
  12. La Mecca, GeddaArabia SauditaNon costruito; abbandonato nel 1914

Lampada accesa: i binari hanno superato la stazionePuntini: tracciato non posatoCroce rossa: abbandonato

  1. 1900I binari partono da Damasco

    • 2 maggio: Abdülhamid II ordina la costruzione della linea.
    • 1° settembre: i lavori iniziano dopo una cerimonia.
    • Il progetto: prima da Damasco alla Mecca, poi i collegamenti con Aqaba e Gedda.
  2. 1901Lavori tra Damasco e Dera’a

    • Il costo stimato, 4 milioni di lire, supera il 18% della spesa statale nel bilancio del 1901.
    • L’ingegnere tedesco Meissner assume la direzione tecnica, con 43 ingegneri: 17 turchi, 12 tedeschi, 5 italiani, 5 francesi, 2 austriaci, 1 belga e 1 greco.
  3. 1902Lavori tra Damasco e Dera’a

    • A Beirut viene istituita una commissione per dirigere i lavori della diramazione per Haifa.
  4. 1903I binari raggiungono Amman

    • I binari raggiungono Amman.
  5. 1904I binari a Ma’an, al km 460

    • I binari raggiungono Ma’an, al km 460.
  6. 1905I binari raggiungono Mudawwara

    • Dera’a viene collegata a Haifa e la linea raggiunge il Mediterraneo. Lo Stato aveva acquistato le opere della società britannica fallita e completato la diramazione.
    • A Ma’an, al km 460, costruzione ed esercizio vengono separati e inizia il servizio passeggeri e merci.
    • I binari raggiungono Mudawwara nello stesso anno.
  7. 1906I binari raggiungono Mada’in Salih

    • I binari raggiungono Mada’in Salih. Da qui in poi ingegneri, tecnici e operai sono tutti musulmani.
    • Sorge una disputa di confine tra lo Stato ottomano e l’Egitto. La Gran Bretagna interviene a favore dell’Egitto e la diramazione verso il golfo di Aqaba viene abbandonata.
  8. 1907I binari raggiungono al-Ula

    • I binari raggiungono al-Ula.
  9. 1908I binari a Medina; la linea apre

    • I binari raggiungono Medina.
    • 24 agosto: il primo treno di pellegrini parte dalla Siria.
    • 1° settembre: Abdülhamid II inaugura la linea con una cerimonia. Con la diramazione per Haifa è lunga 1.464 km.
    • Nell’anno si verificano 128 attacchi ai binari e ai fili del telegrafo; un’incursione notturna alla fine di luglio uccide quasi 300 soldati.
  10. 1909La linea è aperta fino a Medina

    • I treni circolano ogni giorno tra Haifa e Damasco e tre giorni alla settimana tra Damasco e Medina, con convogli aggiuntivi per materiali da costruzione, rifornimenti militari e pellegrini.
    • 26 aprile: Abdülhamid II viene deposto. Fino ad allora i documenti statali chiamano la linea anche Ferrovia dell’Hegiaz Hamidiye.
  11. 1910La linea è aperta fino a Medina

    • Sulla linea viaggiano 168.448 passeggeri e vengono trasportate circa 66.000 t di merci e 2.788 animali.
    • Vengono inviati 77.761 soldati.
    • I disordini nell’Hauran, a Karak e nel Jabal Druze vengono repressi rapidamente grazie alla linea.
  12. 1911La linea è aperta fino a Medina

    • 13.102 pellegrini raggiungono Medina in treno. In media, circa 16.000 pellegrini all’anno usano la linea.
  13. 1913La linea è aperta fino a Medina

    • Sulla linea viaggiano 232.563 passeggeri e vengono trasportate circa 112.000 t di merci e 6.477 animali.
    • Dal 1908 al 1913 il totale è di circa 970.000 passeggeri.
  14. 1914La linea è aperta fino a Medina

    • 1° agosto: la linea passa sotto il Ministero degli Evkaf (wakf) ed è considerata un wakf.
    • Allo sharif Hussein viene comunicato l’abbandono delle linee Medina–La Mecca e Gedda–La Mecca.
    • Vengono inviati 147.587 soldati.
  15. 1916La linea è aperta fino a Medina

    • Giugno: lo sharif Hussein si ribella, dopo un accordo segreto con i britannici.
    • Seguono attacchi, ma gran parte della linea resta sotto il controllo ottomano.
  16. 1917La linea è aperta fino a Medina

    • Con le diramazioni e i binari da Kadem a Damasco, la rete misura 1.750 km.
  17. 1919Binari a Medina; linea divisa in quattro

    • 10 gennaio: Medina si arrende e termina il controllo ottomano della linea.
    • Dopo la guerra la linea viene divisa in quattro sezioni: Haifa–Semakh in Palestina; Dera’a–Mudawwara in Giordania; Damasco–Dera’a e Dera’a–Semakh in Siria; Mudawwara–Medina nel Regno dell’Hegiaz, poi Arabia Saudita.

Ordine delle stazioni e anni tratti dalla voce sulla ferrovia della TDV İslâm Ansiklopedisi e dalla pagina storica della Società giordana della Ferrovia dell’Hegiaz; i paesi sono quelli attuali. Le distanze sono schematiche, non in scala. Prima del 1903 l’estremità dei binari è disegnata tra Damasco e Dera’a, dove iniziarono i lavori; verificato il 20.10.2026.

Perché costruirla soldati, politica e pellegrinaggio

L’idea, prima dell’ordine

  1. 1864

    L’ingegnere statunitense di origine tedesca Zimpel propone una ferrovia Mar Rosso–Damasco. La proposta viene respinta: potrebbe agitare le tribù della regione e il trasporto via mare costa meno.

  2. 1874

    Alcuni ufficiali dell’esercito propongono una linea Medina–La Mecca.

  3. 1891

    Il comandante dell’Hegiaz Osman Nuri Pascià segnala la necessità di una linea tra Gedda e La Mecca.

  4. 1891

    Lo stesso anno Ahmed İzzet Efendi, allora direttore delle fondazioni religiose a Gedda, presenta il piano più completo: una ferrovia da Damasco a Medina.

  5. Scopo

    Una difesa dagli attacchi esterni e dalle rivolte nella regione, e un modo per agevolare il pellegrinaggio.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

L’ordine

  1. Costo

    Abdülhamid II affida il piano a Mehmed Şâkir Pascià, che stima il costo e traccia il percorso su una mappa.

  2. 2 maggio1900

    L’ordine. Dopo aver sentito altri due pascià, il sultano ordina l’inizio dei lavori.

  3. Il piano

    La prima tappa deve collegare Damasco alla Mecca, con Aqaba e Gedda da raggiungere in seguito e persino lo Yemen in prospettiva.

  4. 1° set1900

    I lavori iniziano dopo una cerimonia.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Soldati

Le truppe avrebbero potuto raggiungere più rapidamente la regione per contrastare eventuali rivolte e attacchi esterni. Soldati e munizioni per l’Hegiaz e lo Yemen avrebbero potuto viaggiare in treno sia in pace sia in guerra, senza passare dal canale di Suez.

Politica

Una maggiore presenza militare significava una maggiore autorità dello Stato nella regione. Avrebbe anche accresciuto il prestigio di Abdülhamid II nel mondo islamico e unito i musulmani intorno a un’opera comune.

Pellegrinaggio

40→4–5

Le dichiarazioni pubbliche mettevano al primo posto lo scopo religioso. Il viaggio dalla Siria richiedeva circa quaranta giorni fino a Medina e cinquanta fino alla Mecca: era lungo e pericoloso per gli attacchi beduini. Sarebbe sceso a quattro o cinque giorni e il costo dell’andata e del ritorno si sarebbe ridotto molto, perciò si prevedeva un aumento dei pellegrini.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Con l’apertura della linea sarebbero cresciuti il commercio e le città.

Carovana o treno?

Partono entrambi da Damasco: dove sono dopo un dato numero di giorni?

Il cursore indica il numero di giorni di viaggio. La carovana raggiunge Medina in circa quaranta giorni e prosegue fino alla Mecca in circa cinquanta. Scegli con quale tempo di percorrenza del treno confrontarla.

DamascoMedinaLa MeccaCarovanaTreno

Carovana

circa 40 giorni fino a Medina, circa 50 fino alla Mecca

Dalla Siria, su una strada resa lunga e pericolosa dagli attacchi beduini.

Treno

  • Quattro o cinque giorniil progetto all’inizio dei lavori
  • 72 orein buone condizioni, a linea in esercizio

Una tariffa di 2 lire, solo un decimo del costo precedente.

Giorni e tariffe tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi. Le distanze sulla striscia sono schematiche; verificato il 20.10.2026.

Chi pagò donazioni, francobolli e un prestito

Il costo stimato era di 4 milioni di lire, oltre il 18% della spesa statale nel bilancio del 1901. Lo Stato stava pagando debiti esteri e indennità di guerra e tutte le entrate erano già impegnate, quindi il tesoro non poteva accantonare altro denaro. Il piano era finanziare l’opera con donazioni dei musulmani, ricorrendo a un credito della Ziraat Bank per le prime necessità urgenti.

Una Commissione per le donazioni, sotto il ministro delle Finanze, gestiva la raccolta. Teneva i conti e non poteva spendere nulla senza l’approvazione del sultano. Comitati in ogni provincia, distretto e comune collaboravano con i capi villaggio e gli imam, che elencavano chi poteva contribuire e consegnavano il denaro. Le donazioni passavano prima nelle casse del centro provinciale, poi in una filiale di una banca ottomana, oppure venivano inviate a Istanbul con vaglia postale.

Chi pagò?

Una pagina di registro, due pile di monete

Tocca una pila per vedere da cosa era composta. Un terzo del fondo proveniva dalle donazioni, due terzi da tutto il resto.

4 milioni di lireil costo stimato, oltre il 18% della spesa statale nel bilancio del 1901

Un disegno sostitutivo, non la vera medaglia.

Prima un prestito: un credito della Ziraat Bank coprì le spese urgenti all’inizio dei lavori.

Donazioni circa un terzo

  • La prima donazione fu di 50.000 lire, da Abdülhamid II. Seguirono altri uomini di Stato e burocrati; molti dipendenti pubblici donarono volontariamente uno stipendio ciascuno.
  • Migliaia di sudditi ottomani contribuirono, così come musulmani di altri paesi: soprattutto in India, Egitto, Russia e Marocco, ma anche in Indonesia, Singapore, Sudafrica, Tunisia, Algeria, America e in alcune associazioni islamiche in Europa.
  • Sovrani: l’emiro del Marocco, lo scià dell’Iran e l’emiro di Bukhara inviarono aiuti.
  • Medaglie di nichel, argento e oro furono coniate, su consiglio di İzzet Pascià, per ricompensare i donatori e contribuirono molto ad attirare donazioni.

Tutto il resto circa due terzi

  • Stipendi: trattenute obbligatorie sugli stipendi statali.
  • Carta: documenti e moduli statali stampati per la vendita, francobolli per le donazioni emessi con il nome ilmühaber, vecchi francobolli venduti, cartoline e portafogli emessi.
  • Monete: i riyal ritirati nello Yemen e in Tripolitania venivano portati a Istanbul e cambiati in monete mecidiye; il ricavato andava al fondo.
  • Diritti e imposte sotto vari nomi.
  • Miniere: il diritto di sfruttare alcune miniere fu concesso alla commissione ferroviaria.
  • Pelli: il denaro ricavato dalla vendita delle pelli degli animali sacrificati.
  • La linea stessa: gli incassi da passeggeri e merci sulle sezioni completate.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi (Hicaz Demiryolu). Le pile mostrano la proporzione, non un importo; verificato il 20.10.2026.

Le donazioni non coprirono il conto. Con l’aumento dei costi, la commissione aggiunse altre entrate e nel periodo 1900–1908 le entrate del fondo superarono i costi di costruzione.

Chi la costruì ingegneri, soldati e scartamento ridotto

Lo scartamento e gli ingegneri

Scartamento ridotto

  • Costava meno.
  • Era più facile da costruire.
  • Era ritenuto sufficiente per un traffico che non sarebbe stato intenso.

Nel 1901 la direzione tecnica passò a un ingegnere tedesco, Meissner. Con lui lavoravano quarantatré ingegneri:

  • Turchi 17
  • Tedeschi 12
  • Italiani 5
  • Francesi 5
  • Austriaci 2
  • Belga 1
  • Greco 1

Con il progredire dei lavori, il numero degli europei diminuì e quello degli ingegneri ottomani aumentò. Da Mada’in Salih in poi ingegneri, tecnici e operai erano tutti musulmani.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Illustrazione: una squadra posa binari a scartamento ridotto in una pianura desertica; sei uomini trasportano una rotaia mentre altri sistemano le traverse e piantano chiodi, con una palina da rilevamento e picchetti a segnare il tracciato davanti a loro
Illustrazione: una squadra di lavoro all’estremità dei binari.

Fino a7.500soldati ottomani, agli ordini dei loro ufficiali, svolgevano i lavori più semplici e pesanti.

  • Fanteriascavava la terra, estraeva pietra, costipava la massicciata sotto le traverse e costruiva muri
  • Compagnia del geniolavorava il ferro e il legno, alimentava le caldaie e guidava le locomotive
  • Reparto telegraficolavorava al telegrafo della linea e alle comunicazioni nelle stazioni
  • Marinaimovimentavano i materiali nei porti di Beirut e Haifa

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Mestieri e paga

Venivano impiegati anche abitanti del posto soggetti all’obbligo di lavoro, chiamati amele-i mükellefe, e operai e maestranze europei. Italiani, russi, montenegrini, albanesi e greci svolgevano i lavori che richiedevano competenze specifiche:

  • gallerie
  • stazioni
  • posa di traverse e rotaie
  • dinamite e perforazione della roccia
  • 1 kuruşper livellare un metro cubo di terra
  • 2 kuruşper preparare un metro cubo di massicciata
  • 3 kuruşper un metro di trincea

Un soldato veniva pagato a queste tariffe e congedato in anticipo.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Come arrivava il ferro

Locomotive, vagoni, rotaie e traverse d’acciaio provenivano da Germania, Belgio e America.

  1. GermaniaBelgioAmerica
  2. via mare
  3. Beirut
  4. la linea Beirut–Damasco–Muzeyrib di una società francese, con un diritto di transito pagato alla Società delle banchine di Beirut
  5. Damasco

Haifa Quando la diramazione per Haifa entrò in funzione, i carichi venivano sbarcati lì.

  • Alcuni vagoni passeggeri furono costruiti nell’Arsenale imperiale, Tersâne-i Âmire.
  • Le traverse erano in legno nei primi anni e in acciaio in seguito.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Illustrazione: fasci di rotaie d’acciaio e pile di traverse su una banchina; dietro, un piroscafo da carico ormeggiato cala un fascio di rotaie con una fune
Illustrazione: rotaie su una banchina, pronte per la ferrovia.

Caldo, sete e ostacoli

  • Caldo estremo, siccità, scarsità d’acqua e terreni difficili complicavano i lavori.
  • I beduini cercavano di ostacolarli.
  • La linea fu comunque costruita rapidamente.

Le fermate in ordine, con il paese attuale e l’anno in cui i binari le raggiunsero.

StazioneOggiArrivo binari
DamascoSiriaInizio della linea: lavori iniziati il 1° settembre 1900
Dera’aSiriaSul primo tratto, Damasco–Dera’a; nessun anno indicato. Qui si innestò la diramazione per Haifa nel 1905
AmmanGiordania1903
Ma’anGiordania1904, al km 460
MudawwaraGiordania1905
TabukArabia SauditaNessun anno indicato; una delle città che si popolarono rapidamente
Mada’in SalihArabia Saudita1906
al-UlaArabia Saudita1907
MedinaArabia Saudita1908, il capolinea
HaifaPalestinaCapolinea della diramazione: collegata a Dera’a nel 1905

La linea in esercizio orari, un vagone moschea e legna come combustibile

Abdülhamid II inaugurò la linea con una cerimonia il 1° settembre 1908. Con la diramazione per Haifa misurava 1.464 km. La sola Damasco–Medina è lunga 1.303 km e il primo treno di pellegrini partì dalla Siria il 24 agosto 1908 (Società giordana della Ferrovia dell’Hegiaz). Il traffico era iniziato molto prima: quando i binari raggiunsero Ma’an, al km 460, costruzione ed esercizio furono divisi in due amministrazioni e dal 1905 si trasportavano passeggeri e merci.

Illustrazione: l’interno di un vagone ferroviario con tappeti da preghiera disposti in file sul pavimento di legno, una semplice nicchia nella parete di fondo e luce dalle finestre ad arco acuto
Illustrazione: un vagone moschea, con i tappeti rivolti verso la parete di fondo.

Gli orari del 1909

  • Haifa–Damasco: treni ogni giorno.
  • Damasco–Medina: tre giorni alla settimana.
  • Treni aggiuntivi per materiali da costruzione, rifornimenti militari e pellegrini.
  • Gli orari di partenza tenevano conto delle ore di preghiera e un vagone era riservato a moschea.

In buone condizioni il viaggio durava 72 ore. Non c’era carbone, quindi le locomotive bruciavano legna. La scarsità di olio, i problemi con l’acqua, l’aumento del traffico e gli attacchi beduini rallentavano molto i treni.

Cosa trasportava la linea

  • Passeggeri

    1910168.448

    1913232.563

    Circa 970.000 in tutto dal 1908 al 1913.

  • Merci

    1910circa 66.000 t

    1913circa 112.000 t

    Tra queste verdura, frutta, sale, riso, tabacco, farina e carbone.

  • Animali

    19102.788

    19136.477

  • Soldati

    191077.761

    1914147.587

    I disordini del 1910 nell’Hauran, a Karak e nel Jabal Druze furono repressi rapidamente grazie alla linea.

  • Pellegrini

    191113.102 raggiunsero Medina in treno

    In mediacirca 16.000 all’anno

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu. Ogni coppia di barre è disegnata in scala in base ai suoi due valori; le coppie hanno scale distinte; verificato il 20.10.2026.

Cosa cambiò la linea

  • Haifadivenne una città importante per le esportazioni e le importazioni, e la sua economia crebbe rapidamente
  • Amman, Ma’an e Tabuksi popolarono presto
  • Damascoil suo commercio ne beneficiò
  • Beduinialcuni iniziarono a stabilirsi in insediamenti permanenti
  • Migranti circassialcuni si stabilirono vicino alla linea
  • Scuola imperiale del genio militareun primo impiego per molti diplomati, che non venivano assunti sulle linee gestite da capitali stranieri
  • Turistii treni speciali ne portarono di più

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

I beduini non la accolsero con favore

128atti di sabotaggio e attacchi ai binari e ai fili del telegrafo nel solo 1908

quasi 300soldati uccisi in un’incursione notturna alla fine di luglio

  • Guadagnavano molto trasportando i pellegrini a dorso di cammello, guidandoli e proteggendoli: un’entrata che la ferrovia avrebbe presto prosciugato.
  • I loro capi temevano anche l’espansione dell’influenza militare e politica ottomana.

Gli attacchi continuarono dopo l’arrivo dei binari a Medina.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Dove non arrivò mai Aqaba, La Mecca e Gedda

Mai costruite

Ma’angolfo di Aqaba

Scopo
Una diramazione per dare alla linea uno sbocco sul Mar Rosso, agevolare il movimento di truppe e armi e difendere meglio la costa.
Ostacolo
Nel 1906 sorse una disputa di confine tra lo Stato ottomano e l’Egitto. La Gran Bretagna intervenne a favore dell’Egitto.
Abbandono
La costruzione della diramazione fu abbandonata. L’episodio passò alla storia come la «questione di Aqaba».

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Mai costruite

MedinaLa Mecca

GeddaLa Mecca

Il desiderio comune di tutti i musulmani. Non furono mai costruite.

Sharif Hussein
Lui e gli sceicchi beduini a lui sottoposti si opposero alle linee: sapeva che una linea fino alla Mecca e a Gedda avrebbe spezzato il suo potere politico e militare.
I governi
Dopo le guerre di Tripolitania e dei Balcani, i governi del Comitato di Unione e Progresso non volevano nuovi problemi nell’Hegiaz e scelsero di mantenere buoni rapporti con lui.
1914
Allo sharif Hussein furono accordate nuove concessioni e fu comunicato l’abbandono delle linee Medina–La Mecca e Gedda–La Mecca.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

Anche per questo il numero dei pellegrini rimase inferiore alle attese: le cause principali furono il mancato collegamento con Gedda e La Mecca e gli anni di guerra.

La guerra e il dopoguerra un wakf, una resa e quattro sezioni

Gli anni di guerra

  1. 1° ago1914

    L’amministrazione della ferrovia passa al Ministero degli Evkaf e la linea viene considerata un wakf, l’unico investimento nei trasporti al mondo realizzato da uno Stato come istituzione wakf.

  2. Prima guerra mondiale

    Passa da quel ministero al Ministero della Guerra. Per gli ottomani è l’unico modo per sostenere i fronti del Sinai, della Palestina e della Siria e mantenere Medina collegata a Damasco. Le sacre reliquie di Medina e migliaia di civili vengono trasferiti in Siria in treno.

  3. Giugno1916

    Lo sharif Hussein si ribella dopo un accordo segreto con i britannici, preparando la fine della linea. Nonostante gli attacchi beduini diretti da ufficiali britannici, gran parte della linea resta sotto il controllo ottomano.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

La fine della linea, divisa in quattro

Entro il 1917Con le diramazioni e i binari da Kadem a Damasco, la rete raggiunge 1.750 km.

10 gen 1919Medina si arrende e termina il controllo ottomano della linea.

Damasco–Dera’aSiria

Dera’a–MudawwaraGiordania

Mudawwara–MedinaRegno dell’Hegiaz, poi Arabia Saudita

Dera’a–SemakhSiria

Haifa–SemakhPalestina

Le sezioni siriana, giordana e palestinese erano gestite da governi sotto i mandati britannico e francese. Le Ferrovie della Palestina del Mandato britannico per la Palestina gestirono la linea dalla fine della Prima guerra mondiale fino al 1948.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu. Sezioni tratte dalla voce TDV e dalla pagina storica della Società giordana della Ferrovia dell’Hegiaz; le distanze sono schematiche, non in scala; verificato il 20.10.2026.

La diramazione per Haifa e ciò che seguì

  1. 1902

    A Beirut viene istituita una commissione per la costruzione della diramazione per Haifa.

  2. 1905

    La concessione per la costruzione fu inizialmente assegnata a una società britannica. La società fallì e lo Stato acquistò le sue opere e i suoi materiali e completò la diramazione.

  3. 1948

    Arabia Saudita, Giordania e Siria formano un comitato per discutere la ricostruzione della linea. In Siria e Giordania prosegue una parte del traffico passeggeri e merci.

  4. 1975

    La Giordania costruisce una nuova linea per il trasporto di fosfati fino al porto di Aqaba sul Mar Rosso.

  5. Al1998

    La sezione Dera’a–Haifa è chiusa. Il tratto in Arabia Saudita è inutilizzato e le sue stazioni sono abbandonate.

Dati tratti dalla TDV İslâm Ansiklopedisi, Hicaz Demiryolu; verificato il 20.10.2026.

La linea oggi

Illustrazione: la facciata di una lunga stazione in pietra a due piani, con un porticato scuro ad archi acuti in basso, finestre a rosone in alto e un frontone centrale rialzato; davanti, due rotaie nude
Illustrazione: la stazione di Medina, nelle forme del suo porticato e del suo frontone.

Stazione di Medina

  • Inaugurata nel 1326 dell’Egira (1908), era l’ultima fermata della linea (Visit Madinah).
  • Museo dal 1419 dell’Egira (1998), a circa 1.020 m dalla Moschea del Profeta (Visit Madinah).
  • Medina si trova anche sulla linea ad alta velocità Haramain, inaugurata nel 2018. È un’altra ferrovia.

In Giordania la Società della Ferrovia dell’Hegiaz, istituita con la legge n. 23 del 1952 per amministrare e gestire il patrimonio della linea nel paese, organizza viaggi turistici, per studenti e per famiglie sul tratto settentrionale del tracciato giordano.

Progetti dal 2025

  • 23 settembre 2025: in una riunione tecnica dei ministeri dei Trasporti di Turchia, Siria e Giordania, tenutasi ad Amman l’11 settembre 2025, si è concordato di completare con il sostegno della Turchia i 30 km mancanti dell’armamento delle Ferrovie siriane dell’Hegiaz. La Giordania studierà la possibilità di far circolare le proprie locomotive dell’Hegiaz fino a Damasco.
  • 7 aprile 2026: il ministro dei Trasporti Abdulkadir Uraloğlu ha firmato un memorandum di cooperazione nei trasporti con i suoi omologhi siriano e giordano durante una riunione ospitata dalla Giordania. Ha definito significativo far rivivere il patrimonio della storica Ferrovia dell’Hegiaz in una forma adatta alle condizioni attuali.
  • 2 luglio 2026: Uraloğlu ha dichiarato che la Turchia aveva firmato «poco tempo prima» un memorandum di cooperazione con l’Arabia Saudita per far rivivere «la nuova e moderna Ferrovia dell’Hegiaz».

Quattro idee sbagliate

Mito 1

«Fu finanziata dalle donazioni»

Fatto

Le donazioni costituivano circa un terzo del fondo. Gli altri due terzi provenivano da trattenute sugli stipendi, francobolli, diritti e tasse varie, concessioni minerarie, pelli e incassi sulle sezioni completate.

Mito 2

«Arrivava fino alla Mecca»

Fatto

Terminava a Medina. Le linee Medina–La Mecca e Gedda–La Mecca non furono mai costruite e nel 1914 furono abbandonate.

Mito 3

«I pellegrini riempivano i treni»

Fatto

In media circa 16.000 pellegrini all’anno, con 13.102 arrivi a Medina nel 1911. I passeggeri totali furono 232.563 nel 1913 e i soldati 77.761 nel 1910 e 147.587 nel 1914.

Mito 4

«Le incursioni del 1916 la fermarono subito»

Fatto

Nonostante gli attacchi, le forze ottomane mantennero gran parte della linea durante la guerra e Medina resistette fino alla resa del 10 gennaio 1919.

Risposte rapide

Dove passava la Ferrovia dell’Hegiaz?

Da Damasco in Siria, attraverso la Giordania, fino a Medina in Arabia Saudita. La diramazione per Haifa si staccava a Dera’a.

Quanto era lunga?

1.464 km con la diramazione per Haifa. La sola Damasco–Medina è lunga 1.303 km (Società giordana della Ferrovia dell’Hegiaz). Entro il 1917, con altre diramazioni, la rete raggiunse 1.750 km.

Quando fu costruita?

La costruzione fu ordinata il 2 maggio 1900, i lavori iniziarono il 1° settembre 1900, i binari raggiunsero Medina nel 1908 e la linea fu inaugurata il 1° settembre 1908.

Chi la finanziò?

Circa un terzo proveniva dalle donazioni e due terzi da altre entrate. La prima donazione, di 50.000 lire, arrivò da Abdülhamid II.

Perché non raggiunse La Mecca?

Lo sharif Hussein e gli sceicchi beduini a lui sottoposti si opposero alle linee Medina–La Mecca e Gedda–La Mecca, che nel 1914 furono abbandonate.

È ancora in servizio?

In Giordania la Società della Ferrovia dell’Hegiaz organizza viaggi turistici, per studenti e per famiglie su parte del vecchio tracciato. Entro il 1998 la sezione Dera’a–Haifa era stata chiusa e il tratto in Arabia Saudita era inutilizzato. Nel settembre 2025 Turchia, Siria e Giordania hanno concordato di completare con il sostegno della Turchia i 30 km mancanti dell’armamento siriano e nel luglio 2026 il ministro dei Trasporti turco ha annunciato un memorandum con l’Arabia Saudita per far rivivere «la nuova e moderna Ferrovia dell’Hegiaz». La linea ad alta velocità Haramain è un’altra ferrovia.

Cos’è il Museo della Ferrovia dell’Hegiaz?

La stazione di Medina, inaugurata nel 1908, è un museo dal 1998 (Visit Madinah).

Fonti

Apri l’elenco delle fonti
  1. Hicaz Demiryolu — TDV İslâm Ansiklopedisi, Ufuk Gülsoy e William Ochsenwald, 1998 (vol. 17, pp. 441–445), verificato il 20.10.2026
  2. About the corporation — Società giordana della Ferrovia dell’Hegiaz, verificato il 20.10.2026
  3. History and culture — Società giordana della Ferrovia dell’Hegiaz, verificato il 20.10.2026
  4. Trips — Società giordana della Ferrovia dell’Hegiaz, verificato il 20.10.2026
  5. Our story — Saudi Arabia Railways (SAR), verificato il 20.10.2026
  6. Hijaz Railway Museum — Visit Madinah, verificato il 20.10.2026
  7. Tarihi Hicaz Demiryolu yeniden canlanıyor — T.C. Ulaştırma ve Altyapı Bakanlığı, 23 settembre 2025, verificato il 20.10.2026
  8. Türkiye-Suriye-Ürdün arasında ulaştırmada ortak adım — T.C. Ulaştırma ve Altyapı Bakanlığı, 7 aprile 2026, verificato il 20.10.2026
  9. Kabotajda yeni yüzyılın rotası: Türkiye yüzyılı — T.C. Ulaştırma ve Altyapı Bakanlığı, 2 luglio 2026, verificato il 20.10.2026

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