Produttori di Farina in Turchia: Guida al Sourcing e Trend 2026
Sommario
Chiunque si occupi dell’approvvigionamento globale di farina di grano non può ignorare la Turchia. Il Paese non è solo un produttore, ma il principale centro di trasformazione per il commercio mondiale di cereali. Tuttavia, alla fine del 2025, le dinamiche sono cambiate radicalmente: gli spostamenti politici nel Medio Oriente e i nuovi regolamenti doganali stanno costringendo gli acquirenti ad adattare le proprie strategie.
Questa guida non è un semplice elenco. Analizziamo gli attuali movimenti di mercato, riveliamo quali produttori hanno la reale capacità di consegna e spieghiamo perché il prezzo all’esportazione si attesta attualmente in una fascia tra 320 e 620 USD per tonnellata, a seconda della qualità, destinazione e volume.
Analisi di mercato: la realtà dietro i numeri
L’industria molitoria turca opera in una categoria a sé stante, ma esiste una discrepanza massiccia tra teoria e pratica. La capacità installata dei mulini raggiunge circa 30 milioni di tonnellate, ma l’utilizzo reale si attesta intorno al 40-45% della capacità. Ciò significa che esiste un massiccio eccesso di capacità, con esportazioni di farina previste per la stagione 2025/26 a 2,7 milioni di tonnellate secondo IAOM Eurasia. Per voi acquirenti, questa è un’ottima notizia: la concorrenza tra i mulini è agguerrita, il che spinge i prezzi al ribasso.
Il grande spostamento dell’export: la Siria scalza l’Iraq
Ecco la notizia più importante per il settore: per oltre 15 anni, l’Iraq è stato l’acquirente principale indiscusso della farina turca (con quasi il 50% della quota di mercato). Quel tempo è finito. Nei primi 10 mesi del 2025, la quota irachena è crollata sotto il 20%.
Le nuove prime 5 destinazioni di export (dati fine 2025):
- 1. Siria (Nuovo numero 1)
- 2. Iraq (Flessione massiccia)
- 3. Somalia
- 4. Sudan
- 5. Yemen
Se analizzate attentamente le infrastrutture logistiche, come il Porto di Mersin, noterete che questo spostamento sta cambiando le catene di approvvigionamento. I mulini in grado di reagire in modo flessibile a nuovi mercati come il Sud America e l’Africa sono ora in vantaggio.
Regolamenti e prezzi: quanto pagate (e perché)
Il prezzo della farina di frumento turca all’esportazione nel 2024-2025 si colloca in una fascia tra 320 e 620 USD/tonnellata, in calo rispetto al 2023 (360-680 USD/tonnellata) a causa della pressione competitiva da Russia ed Egitto. Un fattore decisivo per questa competitività è il “Dahilde İşleme Rejimi” (DIR – Regime di Perfezionamento Attivo). Da marzo 2025, gli esportatori turci possono importare grano con esenzione totale dai dazi al 100%, senza dover acquistare quote dal TMO statale come in passato. Ciò alleggerisce notevolmente il calcolo dei costi dei mulini, dato che la produzione di grano per la stagione 2025/26 è stimata tra 16,3 e 19,6 milioni di tonnellate, in calo per siccità.
I principali player: uno sguardo dietro le quinte
Dimenticate i lunghi elenchi di mulini qualunque. Concentriamoci sugli attori che dettano il passo in termini di volume, affidabilità e certificazioni (come la ISO 22000:2018).
1. Ulusoy Un (Il leader di mercato)
Ulusoy non è solo un mulino, ma un gigante industriale. Nel 2025, l’azienda è salita all’82° posto tra le più grandi società della Turchia (Capital 500). Con l’acquisizione di Söke Değirmencilik, Ulusoy ha cementato la sua dominanza.
- Capacità: Impressionanti 4.415 tonnellate al giorno (consolidate).
- Particolarità: Attraverso il marchio Söke, Ulusoy non serve solo il mercato B2B, ma si espande aggressivamente nel settore retail con nuovi prodotti come biscotti e farine senza glutine.
- Perché rifornirsi qui? Se necessitate di volumi massicci e sicurezza assoluta nella fornitura, Ulusoy è l’indirizzo principale.
2. Eriş Un (Il logista umanitario)
Eriş Un (Erişler Gıda) ricopre un ruolo speciale. Come partner strategico del Programma Alimentare Mondiale (WFP) delle Nazioni Unite, l’azienda dimostra di poter consegnare anche nelle condizioni più difficili.
- Capacità: 2.300 tonnellate al giorno in quattro sedi (tra cui Silivri).
- Focus: Estremamente forte nell’esportazione e nella logistica per grandi progetti. Chi cerca qualità e solidità nella catena di fornitura troverà qui un partner che supera i rigorosi audit dell’ONU.
3. Kozlu Gıda (La potenza industriale di Amasya)
Operando sotto il marchio MİSUN, Kozlu è un esempio della forte industria anatolica. Con una capacità di 2.000 tonnellate al giorno, l’azienda è uno dei pesi massimi al di fuori di Istanbul.
4. Beşler & Kavukçu (I connettori globali)
Beşler a Gaziantep sfrutta in modo ottimale la sua vicinanza geografica al Medio Oriente, lavorando 2.100 tonnellate al giorno. Kavukçu, invece, colpisce per la sua portata: con esportazioni in oltre 75 paesi e una capacità di 2.300 tonnellate, il gruppo è un vero player globale.
Consiglio da insider: leggere correttamente gli standard di qualità
Attenzione ai certificati obsoleti. Molte fonti online citano ancora la ISO 22000:2006, che è superata. Assicuratevi che i vostri fornitori siano certificati secondo la ISO 22000:2018 o successiva. Inoltre, alla fine del 2025, la serie di norme ISO 22002 è stata aggiornata. Un produttore che ha già implementato questi nuovi standard segnala una gestione della qualità moderna.
Verificate attentamente i documenti e le certificazioni di ogni fornitore.
Conclusione: la flessibilità è la chiave
Il mercato della farina in Turchia nel 2025/2026 è volatile ma ricco di opportunità. L’eliminazione dei dazi sul grano d’importazione offre ai produttori un margine di riduzione dei prezzi che dovreste sfruttare nelle negoziazioni. Concentratevi sui grandi player come Ulusoy o Eriş se volete minimizzare i rischi, ma tenete d’occhio lo spostamento dell’export verso la Siria e l’Africa: questo influenzerà la disponibilità di container e le capacità di carico.






