Le basi del notaio in Turchia: capire le apostille 2023
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Chiunque viva, lavori o investa in Turchia impara presto una verità inevitabile: senza il “Noter” (notaio) non si muove nulla. Che tu voglia affittare un appartamento, acquistare un’auto o far riconoscere i tuoi titoli di studio, il percorso passa quasi sempre attraverso la porta di uno studio notarile.
Tuttavia, per molti espatriati, la vera confusione inizia subito dopo. Cos’è esattamente un’apostille? Perché la sola firma del notaio spesso non basta? E la domanda più importante: in quale ordine bisogna visitare gli uffici per evitare di essere rimandati indietro?
Dimentica le informazioni datate. Questa guida ti accompagnerà attraverso lo stato attuale delle procedure per il 2025, mostrandoti come rendere i tuoi documenti legalmente validi in Turchia in modo efficiente e senza stress.
Le basi: Notaio vs. Apostille
Prima di immergerci nel processo, dobbiamo chiarire un malinteso comune. Molti confondono l’autenticazione notarile con l’apostille. Ecco la differenza fondamentale:
- Il notaio turco (Noter): certifica che una copia è conforme all’originale o che una firma è autentica. Il suo sigillo è valido all’interno della Turchia. Per approfondire i costi, consulta la nostra guida sul notaio in Turchia.
- L’Apostille: è un timbro di sovrattestazione aggiuntivo che rende un documento ufficiale turco valido all’estero. Conferma l’autenticità della firma del notaio o del funzionario pubblico.
La regola d’oro per gli stranieri:
Se devi usare un documento turco (es. certificato di nascita, procura notarile) in Italia o in un altro paese, l’apostille è obbligatoria. Se utilizzi il documento solo in Turchia (es. contratto di affitto per l’ufficio immigrazione), solitamente basta il notaio.
Il processo in 3 fasi: come rendere i documenti internazionali
Hai un documento in Turchia e devi presentarlo all’estero? Segui rigorosamente questo ordine per evitare passaggi a vuoto:<!– wp:heading {








