La cultura del tè in Turchia: usanze, parole e storia
Dalla colazione a prima di dormire: cosa significa il çay in Turchia, le parole a tavola e l’arrivo del tè sulle colline del Mar Nero.
Sommario

Il tè (çay) è la bevanda quotidiana della Turchia. La scheda del ministero della Cultura dice che si beve dalla colazione fino al momento di andare a dormire e che servirlo e berlo insieme esprime amicizia, ospitalità e cortesia. Questa pagina spiega le usanze, le parole che sentirai e come il tè è arrivato sulle colline del Mar Nero.
In breve · verificato il 22.10.2026
Un bicchiere di tè
dice benvenuto.
- Tutto il giorno: il tè si beve dalla colazione fino al momento di andare a dormire. Quando la colazione è pronta, si dice çay hazır: il tè è pronto.
- Si offre, oltre a comprarlo: servire il tè e berlo insieme esprime amicizia, ospitalità e cortesia. A casa e al lavoro c’è sempre una teiera pronta, per la famiglia o per un ospite.
- In un bicchiere sottile: il tè si serve in un bicchiere ince belli (dalla vita stretta), spesso preparato in un çaydanlık, due teiere sovrapposte. Il tè leggero si chiama açık, quello forte demli.
- Limone, zucchero o nessuno dei due: i turchi chiamano il loro tè tavşan kanı («sangue di coniglio») e lo bevono a tutte le ore, con limone, con zucchero o senza, secondo ÇAYKUR, l’azienda statale del tè.
- Il maggior consumo al mondo: l’istituto di economia del ministero dell’Agricoltura (TEPGE) colloca la Turchia al primo posto per consumo di tè a persona: 13,7 kg di foglie fresche, oppure 3,5–4 kg di tè secco, nel 2023/24.
Il tè dalla colazione fino a quando vai a dormire
Il tè non si riserva alle occasioni speciali. La scheda del ministero dice che si beve a ogni ora e che, dopo l’acqua, è la bevanda più consumata nella vita quotidiana.
- Colazione: quando è pronta, si dice çay hazır, «il tè è pronto».
- A casa e al lavoro: c’è sempre una teiera di tè pronta, da bere o da offrire a un ospite.
- Luoghi d’incontro: un çay ocağı (focolare del tè, il piccolo locale dove si prepara e si serve il tè) e un çay bahçesi (giardino del tè) sono luoghi dove ci si incontra e si chiacchiera.
- Giorni speciali: il tè si serve a feste, cerimonie, eventi e incontri, quando si riuniscono la famiglia o gli ospiti.
- Rize: dove si concentrano maggiormente coltivatori e fabbriche di tè, la vita ruota attorno alla cultura del tè, dice il ministero. Matrimoni e feste per la circoncisione si tengono dopo il raccolto, e il tè viene chiamato yeşil altın, «oro verde».

Lo zucchero all’orientale
Soprattutto a Gümüşhane ed Erzurum e in alcune città dell’Anatolia orientale, il tè si beve kıtlama. Lo zucchero non si mette nel bicchiere. Se ne staccano piccoli pezzi con le forbici per lo zucchero (şeker makası) e si tengono sotto la lingua mentre si sorseggia il tè.
I turchi chiamano il loro tè tavşan kanı, letteralmente «sangue di coniglio», scrive ÇAYKUR nel suo rapporto di settore. Lo bevono a tutte le ore, con limone, con zucchero o senza, come bevanda che accompagna le conversazioni.
Il bicchiere, la teiera e il semaver
Il tè nero è il più raccolto e il più bevuto in Turchia. La scheda del ministero elenca gli oggetti nati dalla preparazione e dalla raccolta del tè. Tocca un numero.

- ÇaydanlıkDue teiere sovrapposte. L’acqua bolle in quella inferiore e il tè resta in infusione in quella superiore, come spiega il produttore di tè Doğuş Çay. Il ministero cita il çaydanlık e il semaver come strumenti per la preparazione del tè.
- İnce belli bardak«Dalla vita stretta»: il bicchiere in cui si serve tradizionalmente il tè, secondo il ministero.
- Şeker ve şeker makasıZucchero e forbici per lo zucchero, per il kıtlama a Erzurum e Gümüşhane.
- Gümüş tepsiIl vassoio d’argento è uno degli utensili particolari per il tè di valore artistico elencati nella scheda del ministero.
- SemaverUn recipiente tradizionale di rame, ottone o altro metallo che scalda o fa bollire l’acqua per preparare il tè. Gli artigiani del rame lo realizzano con metodi tradizionali, soprattutto ad Amasya e Samsun.
- Çay makasıCesoie per il tè, elencate dal ministero tra gli utensili realizzati per raccoglierlo.
- Ahşap çay sepetiIl cesto di legno in cui si mettono le foglie raccolte, un altro strumento per la raccolta citato nella scheda.
Come il tè è arrivato a Rize
A Istanbul il tè si beve dal XVII secolo. Per coltivarlo in Turchia si è dovuto aspettare il XX secolo. Il primo tentativo fallì. Quello riuscito nacque da un piano per dare lavoro e reddito agli abitanti della costa del Mar Nero.
| Anno | Cosa è successo | Fonte |
|---|---|---|
| XVII secolo | A Istanbul il tè è conosciuto come bevanda. | Rapporto ÇAYKUR |
| 1888 | Il ministro del Commercio ottomano, İsmail Pascià, fa arrivare piantine di tè dalla Cina e le fa piantare a Bursa. Il tentativo fallisce perché il clima non è adatto al tè. | Rapporto ÇAYKUR |
| 1917 | Un gruppo inviato a studiare Batum (oggi Batumi, in Georgia) riferisce che sulla costa orientale del Mar Nero, con condizioni di coltivazione simili, si potrebbero coltivare tè e agrumi. Uno dei membri sottolinea anche la somma elevata spesa per importare tè. | Pagina storica e rapporto ÇAYKUR |
| 1924 | Dopo la Prima guerra mondiale la regione soffre di disoccupazione e forte emigrazione. Sulla base del rapporto del 1917, il parlamento approva una legge per coltivare nocciole, arance, mandarini, limoni e tè a Rize e Borçka. Zihni Derin viene incaricato di seguire la coltivazione del tè. | Pagina storica ÇAYKUR |
| 1937 | Si acquistano 20 tonnellate di semi di tè da Batum. Con questi si impiantano le coltivazioni. Seguono altri semi: 30 tonnellate nel 1939 e 40 tonnellate nel 1940. | Pagina storica e rapporto ÇAYKUR |
| 1938 | Il primo raccolto: 135 kg di foglie fresche. Il primo tè nero: 30 kg. | Rapporto ÇAYKUR |
| 1940 | Una legge sul tè impone una licenza a chiunque impianti una coltivazione di tè. | Pagina storica ÇAYKUR |
| 1946 | La prima fabbrica di tè apre a Fener, Rize, con una capacità di 60 tonnellate al giorno. | Rapporto ÇAYKUR |
| 1964 | La produzione di tè raggiunge il livello del consumo nazionale e le importazioni cessano. In seguito iniziano piccole esportazioni. | Rapporto ÇAYKUR |
| 1971–1984 | ÇAYKUR viene fondata nel 1971 e gestisce il tè in regime di monopolio statale finché una legge del 1984 apre il settore alle aziende private. | Rapporto TEPGE |
| 2022 | L’UNESCO iscrive la cultura del çay nella sua lista. Il ministero cita i programmi di scambio con l’Azerbaigian tra le misure di salvaguardia. | Ministero della Cultura e del Turismo |
Perché Rize, e quanto tè
Il tè turco cresce sulla costa orientale del Mar Nero. Per il 2024 TEPGE indica circa 81.000 ettari e 1,4 milioni di tonnellate di foglie fresche e ripartisce il raccolto tra quattro province. Le tabelle di TEPGE citano come fonte TÜİK, l’Istituto turco di statistica.
- Quattro province: nel 2024 Rize ha prodotto il 68% delle foglie fresche, Trabzon il 19%, Artvin l’11% e Giresun il 2%.
- Una stagione di sei mesi: il tè si raccoglie da maggio a ottobre, in tre riprese (quando crescono nuove foglie).
- Coltivazioni accanto alle fabbriche: le foglie raccolte iniziano subito a deteriorarsi, quindi devono raggiungere rapidamente un impianto di lavorazione. Coltivazioni e impianti devono trovarsi nella stessa regione.
- Montagne sul mare: a Rize le montagne corrono parallele al mare. «Rize Çayı» è una denominazione di origine registrata dal 26.03.2021, legata al clima, al suolo e ai metodi locali di coltivazione e lavorazione delle foglie.
- A persona: TEPGE indica 13,7 kg di foglie fresche nel 2023/24, oppure 3,5–4 kg di tè secco, e afferma che la Turchia è al primo posto al mondo.
Il çay all’UNESCO
Il ministero della Cultura ha inserito la cultura del çay nel proprio inventario nazionale il 12.03.2020. La scheda dice che questa cultura comprende le conoscenze, le competenze e le usanze legate alla coltivazione, alla preparazione, al servizio e al consumo del tè. L’elenco del ministero degli elementi turchi iscritti nelle liste UNESCO la riporta come «Cultura del Çay (tè), simbolo di identità, ospitalità e interazione sociale» (2022). Tra le misure per mantenere viva la tradizione, la scheda cita programmi di scambio con l’Azerbaigian.
Risposte rapide
Quanto tè si beve in Turchia?
TEPGE colloca la Turchia al primo posto al mondo per consumo di tè a persona: 13,7 kg di foglie fresche, oppure 3,5–4 kg di tè secco, nel 2023/24. Le tabelle di TEPGE citano TÜİK come fonte.
Cosa significano açık e demli?
Leggero e forte. Chiedi açık per un bicchiere di tè più leggero e demli per uno più forte.
Cos’è tavşan kanı?
Letteralmente «sangue di coniglio». Il rapporto di settore di ÇAYKUR dice che i turchi chiamano così il loro tè e lo bevono a tutte le ore, con limone, con zucchero o senza.
Cos’è il kıtlama?
Un modo di bere il tè diffuso soprattutto a Gümüşhane ed Erzurum e in alcune città dell’Anatolia orientale. Lo zucchero non si mette nel bicchiere. I pezzetti staccati da un pezzo di zucchero con apposite forbici si tengono sotto la lingua mentre si sorseggia il tè.
Da quando si coltiva tè in Turchia?
Il primo raccolto risale al 1938, dopo una legge del 1924 per Rize e Borçka e un acquisto di semi nel 1937. Un primo tentativo a Bursa nel 1888 fallì.
Il tè turco viene solo da Rize?
In gran parte sì: Rize ha prodotto il 68%, Trabzon il 19%, Artvin l’11% e Giresun il 2% delle foglie fresche nel 2024, secondo TEPGE.
Fonti e date di verifica
Le pagine qui sotto sono state verificate il 22.10.2026. Ogni informazione di questa pagina proviene da una di esse.
- Çay Kültürü / Tea Culture — Ministero della Cultura e del Turismo (T.C. Kültür ve Turizm Bakanlığı), direzione del Patrimonio vivente: scheda dell’inventario nazionale sulla cultura del çay, inserita il 12.03.2020, verificata il 22.10.2026
- UNESCO Somut Olmayan Kültürel Miras Listelerinde Türkiye — Ministero della Cultura e del Turismo (T.C. Kültür ve Turizm Bakanlığı), direzione del Patrimonio vivente: l’iscrizione della cultura del çay (2022) nelle liste UNESCO della Turchia, verificata il 22.10.2026
- Çay Kültürü, Kimlik, Misafirperverlik ve Sosyal Etkileşim Sembolu — Ministero della Cultura e del Turismo (T.C. Kültür ve Turizm Bakanlığı), direzione del Patrimonio vivente: la scheda dell’iscrizione UNESCO, verificata il 22.10.2026
- Çaykur’un Tarihçesi — ÇAYKUR, l’azienda statale del tè: la sua pagina storica, verificata il 22.10.2026
- 2015 Çay Sektörü Raporu — ÇAYKUR: rapporto sul settore del tè del 2015 (i capitoli «Çay kültürleri» e «Türkiye’de çayın tarihçesi»), verificato il 22.10.2026
- Çay Ürün Raporu 2025 — Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste (T.C. Tarım ve Orman Bakanlığı), TEPGE, l’istituto di economia agraria del ministero: rapporto sul tè, pubblicazione 414, settembre 2025. Le sue tabelle citano TÜİK come fonte, verificato il 22.10.2026
- Rize Çayı — Direzione della Cultura e del Turismo di Rize: la scheda dell’indicazione geografica del tè di Rize (registrata il 26.03.2021), verificata il 22.10.2026
- Çay Kültürü — Doğuş Çay, un produttore privato di tè: come si usa il çaydanlık, verificato il 22.10.2026
