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Mount Ararat

Monte Ararat: Guida alla Vetta più Alta della Turchia (5.137m)

5 min di lettura Aggiornato: Dicembre 28, 2025

Il Monte Ararat non è una semplice montagna. È un paradosso geografico: un vulcano dormiente che riposa sotto una perenne calotta di ghiaccio e, allo stesso tempo, il simbolo più vivido della storia biblica. Per alcuni è l’Ağrı Dağı, il “tetto della Turchia”. Per altri, è il luogo sacro dove l’umanità ha ricevuto una seconda possibilità.

Tuttavia, al di là delle leggende, l’Ararat oggi rappresenta una meta ambiziosa per alpinisti e avventurieri. Chi vuole domare questo colosso di oltre 5.000 metri ha bisogno di qualcosa di più della semplice fede: servono preparazione, permessi ufficiali e un profondo rispetto per l’altitudine. In questo articolo, separiamo i fatti dalla finzione e vi forniamo la guida pratica necessaria per affrontare questa maestosa vetta.

Vista del Monte Ararat innevato nella Turchia orientale

Il gigante dell’Est: geografia e dati tecnici

Prima di immergerci nei miti, osserviamo la realtà geografica. L’Ararat domina il paesaggio dell’Anatolia orientale e occupa una posizione strategica nel punto di incontro tra Turchia, Iran e Armenia (nello specifico, l’exclave del Nakhchivan).

Il massiccio dell’Ararat non è un’unica cima, ma un vasto complesso vulcanico composto da due coni principali:

  • Il Grande Ararat (Büyük Ağrı): con i suoi 5.137 metri, è il punto più alto della Turchia. La sua sommità è ricoperta da una calotta glaciale durante tutto l’anno.
  • Il Piccolo Ararat (Küçük Ağrı): a sud est della vetta principale, questo cono vulcanico dalla forma perfetta si eleva fino a 3.896 metri.

Il vulcano è ancora attivo?

Molte fonti descrivono l’Ararat come “estinto”, ma i geologi lo classificano più correttamente come “dormiente”. L’ultima grande eruzione confermata avvenne il 2 luglio 1840. Un’esplosione freatica, accompagnata da un violento terremoto, scatenò una devastante colata di fango che distrusse il villaggio di Arguri e il monastero di San Giacomo. Da allora la montagna tace, ma la sua energia geologica è ancora presente sotto la superficie.

Se state pianificando il viaggio e vi state chiedendo come raggiungere la regione, consultate la nostra guida sugli autobus in Turchia per muovervi come un abitante del posto.

Il mito: l’Arca di Noè (e non quella dell’Alleanza!)

È necessario chiarire un malinteso comune. Spesso, a causa di traduzioni approssimative, si parla dell'”Arca dell’Alleanza”. Si tratta di un errore: l’Arca dell’Alleanza (lo scrigno contenente i Dieci Comandamenti) non ha nulla a che fare con questo luogo. Qui si parla dell’Arca di Noè (la nave). E anche in questo caso, vale la pena analizzare bene le fonti.

La Bibbia, in Genesi 8:4, non afferma esplicitamente che l’Arca sia approdata sul Monte Ararat. Il testo ebraico originale parla dei “monti di Ararat” (al plurale). Questo si riferisce storicamente all’antico regno di Urartu, un’area vastissima che comprendeva parti delle attuali Turchia e Armenia. Nonostante ciò, la tradizione di identificare la vetta di 5.137 metri come il luogo dell’approdo si è consolidata nei millenni.

La ricerca delle prove

Non passa decennio senza una nuova “scoperta sensazionale”. A volte sono immagini satellitari che mostrano l'”anomalia dell’Ararat”, altre volte sono spedizioni che dichiarano di aver trovato legno pietrificato nel ghiacciaio. Finora, nessuna di queste prove ha retto al vaglio scientifico. Un’alternativa nota è la formazione di Durupinar, una struttura geologica a forma di nave situata a pochi chilometri dalla vetta, spesso meta di pellegrini.

Rappresentazione artistica dell'Arca di Noè sul Monte Ararat

Guida pratica: Scalare l’Ararat

Passiamo alla parte sportiva. Tecnicamente l’Ararat non è una montagna estremamente difficile (si tratta per lo più di camminata su pendio, quasi mai arrampicata), ma è un vero test d’alta quota. Mai sottovalutare l’altitudine e le condizioni meteo.

1. Permessi e obblighi

La montagna si trova in una zona di sicurezza militare. Non è possibile scalare l’Ararat in autonomia. Questa è la regola fondamentale. Avrete bisogno di:

  • Un permesso ufficiale di scalata (Permit) rilasciato dal governo turco.
  • Una guida alpina locale autorizzata.

Il processo per il permesso può richiedere diverse settimane. Prenotate il vostro tour con largo anticipo presso un operatore certificato che si occupi della burocrazia. È inoltre consigliabile portare con sé un kit di primo soccorso ben fornito; per saperne di più su cosa reperire in loco, leggete la nostra guida ai medicinali in Turchia.

2. Il periodo migliore

La stagione classica va da giugno a settembre. Luglio e agosto offrono le condizioni meteorologiche più stabili. In inverno (marzo/aprile), la montagna è meta di esperti scialpinisti, ma il freddo è estremo e la logistica molto più complessa.

3. Preparazione fisica e itinerario

La via normale parte dal versante sud (da Doğubayazıt). Un’ascesa tipica dura dai 4 ai 5 giorni per garantire un’adeguata acclimatazione:

  • Giorno 1: Salita al campo base (ca. 3.200m).
  • Giorno 2: Giornata di acclimatazione (salita e discesa).
  • Giorno 3: Salita al campo alto (ca. 4.200m).
  • Giorno 4: Assalto alla vetta (partenza solitamente alle 2:00 del mattino) e discesa.

Consiglio da esperti: A circa 4.800 metri si entra nel ghiacciaio. I ramponi sono obbligatori! Se dopo la discesa avete ancora energia per un’altra avventura, il parapendio in Turchia è un’opzione molto popolare per rilassarsi ammirando il panorama dall’alto.

Vista dell'Ararat e della piana di Doğubayazıt

Significato culturale e dintorni

L’Ararat è più di una sfida sportiva; è un crocevia culturale. Prima o dopo il tour, visitate assolutamente il Palazzo di Ishak Pasha vicino a Doğubayazıt: un gioiello architettonico che fonde stili ottomani, persiani e selgiuchidi. La regione è nota anche per il suo artigianato; troverete sicuramente un souvenir unico per ricordare la vostra impresa.

Conclusione: una vetta per l’eternità

Che veniate per cercare tracce dell’Arca o per la sfida alpinistica, il Monte Ararat esige umiltà. È un luogo dove la geografia incontra la mitologia. Preparatevi bene, rispettate la natura e le normative locali, e sarete ricompensati con una vista che abbraccia tre nazioni.

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