Ramadan in Turchia 2026: Tradizioni e Consigli di Viaggio
Sommario
Quando il sole tramonta su Istanbul e le strade animate cadono improvvisamente in un silenzio reverenziale, lo sapete: è il Ramadan. Questo mese sacro in Turchia è molto più di una semplice rinuncia religiosa: è un evento sociale che unisce i vicini, ravviva antiche tradizioni e trasforma le notti in giorni.
Per gli expat e i viaggiatori, questo periodo appare spesso avvolto nel mistero. Quando inizia esattamente il digiuno? Qual è il significato dei messaggi illuminati sulle moschee? E i non musulmani possono mangiare durante il giorno? Esploriamo i retroscena della cultura turca del Ramadan e prepariamoci al meglio per l’anno 2026.

Calendario Ramadan 2026: Le date principali
Il calendario islamico segue le fasi lunari, motivo per cui le date si spostano di circa 11 giorni ogni anno. Per il 2026, la Presidenza per gli Affari Religiosi turca (Diyanet) ha stabilito le seguenti date, che rientrano nel quadro dei giorni festivi in Turchia:
- Inizio del Ramadan (Primo giorno di digiuno): Giovedì 19 febbraio 2026
- Kadir Gecesi (La Notte del Destino): Notte tra il 16 e il 17 marzo 2026
- Ultimo giorno di digiuno (Arife): Giovedì 19 marzo 2026
- Ramazan Bayramı (Festa dello Zucchero): Dal 20 al 22 marzo 2026 (da venerdì a domenica)
Perché il Ramadan in Turchia è unico
In Turchia, la fede islamica si fonde con la radicata cultura ottomana. Il risultato è un’atmosfera meno austera e incredibilmente comunitaria. Qui il Ramadan è chiamato “Ramazan” ed è spesso descritto come il “Sultano degli undici mesi” (On Bir Ayın Sultanı).
Il cuore pulsante è l’Iftar, la rottura del digiuno serale. Non è un pasto veloce, ma un banchetto che spesso dura ore. In molti quartieri, i comuni allestiscono enormi tende Iftar (İftar Çadırı) dove migliaia di persone cenano gratuitamente. Qui, l’uomo d’affari e lo spazzino siedono fianco a fianco, simbolo di assoluta uguaglianza.

I preparativi: Quando la cucina diventa protagonista
Già settimane prima dell’inizio, nelle case turche fervono i preparativi. È un periodo in cui le dispense vengono riempite come se arrivasse un lungo inverno, ma il vero scopo è essere pronti per gli ospiti improvvisi alla tavola dell’Iftar.
- Scorte per il Sahur: Poiché la colazione prima dell’alba (Sahur) deve essere nutriente, le famiglie fanno scorta di olive di qualità, uova e formaggi. Consultare il calendario del Ramadan è essenziale per gestire i tempi di questi pasti notturni.
- Pulizia e decorazioni: Proprio come avviene prima delle grandi festività italiane, le case vengono tirate a lucido. Negli ultimi anni è nata la moda di decorare i salotti con striscioni “Hoşgeldin Ramazan” e lanterne.
- Beneficenza (Sadaka): I supermercati offrono i “Ramazan Paketi” (pacchi alimentari preconfezionati). I clienti li acquistano per donarli ai bisognosi o ai propri dipendenti, un gesto di solidarietà profondamente radicato.
Tradizioni viventi: Tra nostalgia e modernità
Mahya: L’arte luminosa degli Ottomani
Di notte, alzate lo sguardo verso i minareti delle grandi moschee imperiali (Selatin Camii). Vedrete scritte luminose sospese nel cielo scuro: è il Mahya.
Questa tradizione di 400 anni è unica al mondo. In passato, i “Mahyacı” (maestri del Mahya) si arrampicavano sui minareti tendendo funi con centinaia di lampade a olio per formare messaggi come “Benvenuto Ramadan”. Oggi si usano lampadine elettriche, ma l’arte sta scomparendo: restano solo pochi maestri in grado di padroneggiare questa tecnica.

Il richiamo dei tamburini (Ramazan Davulcusu)
Nell’era degli smartphone, nessuno avrebbe bisogno di una sveglia umana. Eppure la Turchia non rinuncia al Ramazan Davulcusu. Nel cuore della notte, solitamente tra le 2:00 e le 3:00, i tamburini percorrono i vicoli per svegliare i fedeli per il Sahur.
Mentre suonano, cantano rime tradizionali chiamate “Mani”. Un tempo era un mestiere prestigioso; oggi è un folklore nostalgico onorato dalla comunità con piccole mance a metà e a fine mese.

Diş Kirası: L’affitto dei denti
Una tradizione ottomana quasi dimenticata ma splendida è la “diş kirası”. All’epoca, i padroni di casa ricchi offrivano ai propri ospiti un dono (spesso oro o argento) dopo l’Iftar. La motivazione? “Grazie per essere venuti e aver logorato i vostri denti per mangiare il mio cibo, dandomi l’onore di fare del bene”.
Oggi questa usanza vive in forma ridotta: durante i grandi Iftar, gli ospiti ricevono talvolta piccoli omaggi o dolci come versione moderna dell’affitto dei denti.
Ramadan per i bambini: Il “Digiuno della Barca”
Come insegnare ai bambini a digiunare senza sforzarli troppo? La risposta è il Tekne Orucu.
I bambini digiunano solo per una parte della giornata, solitamente fino a mezzogiorno. In questo modo si sentono parte integrante della comunità e possono sedersi con orgoglio alla tavola del Sahur senza compromettere la salute. È un approccio ludico alla spiritualità.

Eccellenze culinarie: I sapori del Ramadan
Ci sono due elementi che non possono mancare su nessuna tavola turca durante il Ramadan:
1. Il calore della Ramazan Pidesi
Dimenticate il pane comune. Durante il Ramadan, i fornai preparano una speciale focaccia rotonda con un motivo a nido d’ape, cosparsa di sesamo e cumino nero. Il profumo della Pide fresca che invade le strade poco prima del tramonto è l’essenza stessa del Ramadan.

2. Güllaç: Il dolce finale
Il Baklava è ricco e pesante. Per questo, nel Ramadan si preferisce il Güllaç. Questo dessert è fatto di sottilissime sfoglie di amido di mais immerse in latte zuccherato e acqua di rose, alternate a noci e chicchi di melograno. È leggero, rinfrescante e disponibile quasi esclusivamente in questo mese.

Consigli di viaggio: Cosa devono sapere i turisti
Molti si chiedono: “Posso viaggiare in Turchia durante il Ramadan?”. La risposta è un chiaro sì. La vita continua, ma con alcuni accorgimenti culturali:
- Mangiare in pubblico: Nelle zone turistiche non è un problema. Nei quartieri più conservatori (come Fatih a Istanbul), è cortese evitare di mangiare, bere o fumare ostentatamente davanti a chi digiuna.
- Tende nei ristoranti: Non stupitevi se alcuni ristoranti coprono le finestre con tende durante il giorno. Sono aperti, ma offrono discrezione a chi mangia rispetto a chi è fuori a digiunare.
- Traffico pre Iftar: Evitate di usare un autobus in Turchia o un taxi poco prima del tramonto. Il traffico diventa caotico perché tutti cercano di tornare a casa per l’Iftar.
- La festa finale: I tre giorni del Bayram sono festa nazionale. Banche e uffici chiudono: è il momento perfetto per festeggiare con la gente locale.
I migliori posti a Istanbul durante il Ramadan
Se siete a Istanbul, visitate questi centri spirituali per vivere l’atmosfera autentica:
Piazza Sultanahmet
Tra la Basilica di Santa Sofia e la Moschea Blu, le famiglie si riuniscono per picnic Iftar sui prati. L’atmosfera è magica quando il richiamo alla preghiera risuona da entrambi i lati.
Eyüp Sultan
È il luogo più spirituale di Istanbul. La tomba di Eyüp Sultan attira migliaia di pellegrini. Essere qui significa vivere il Ramadan nella sua forma più pura.
Il Ramadan in Turchia è un tempo di cuori e porte aperte. Che stiate digiunando o meno, condividere una Pide calda e ascoltare il muezzin all’imbrunire è un’esperienza indimenticabile.








