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Permesso di Lavoro Turchia 2026: Regole, Stipendi e Guida

8 min di lettura Aggiornato: Gennaio 16, 2026

Lavorare dove gli altri vanno in vacanza? Sembra un sogno, ma la burocrazia turca è la sveglia che molti expat sentono troppo tardi. Ottenere un permesso di lavoro (Çalışma İzni) in Turchia non è una semplice formalità: è un ostacolo finanziario e legale che mette alla prova soprattutto il tuo datore di lavoro.

Dimentica le informazioni obsolete del 2023. Dal 1° gennaio 2025 sono in vigore nuovi e più severi requisiti di capitale per le aziende e parametri salariali aggiornati. In questa guida adotteremo una prospettiva pratica: non ti mostreremo solo le leggi, ma la realtà dei fatti, inclusi gli ostacoli di cui quasi nessuno parla.

Aggiornamento 2025

Lavorare in Turchia

Guida pratica ai nuovi requisiti legali e finanziari

La Regola del 5:1

Per ogni collaboratore straniero, l'azienda deve impiegare almeno 5 cittadini turchi a tempo pieno.

Soglie Salariali 2025

Moltiplicatore del Salario Minimo Lordo

5.0x
Dirigenti e Piloti Alta direzione e aviazione civile
4.0x
Ingegneri e Architetti Specialisti tecnici certificati
3.0x
Insegnanti e Manager Settore educativo e quadri intermedi
2.0x
Personale Specializzato Esperti tecnici e ruoli settoriali
Capitale Versato Minimo 500.000 TL

In precedenza 100.000 TL

Fatturato Alternativo 8.000.000 TL

O export da 150.000 USD

1
Consolato Turco

Presenta il contratto e ottieni il numero di riferimento di 16 cifre.

2
Termine 10 Giorni

Il datore di lavoro deve completare la domanda online entro 10 giorni dal numero di riferimento.

1
Ikamet Valido

Devi avere un permesso di soggiorno valido per almeno 6 mesi (non turistico).

2
Domanda Interna

L'azienda applica direttamente al Ministero del Lavoro ad Ankara.

Professioni Vietate agli Stranieri

Avvocato
Farmacista
Dentista
Guardia Privata
Capitano Marittimo
Veterinario

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La regola d’oro: non sei tu a candidarti, lo fa il tuo capo

Qui risiede il più grande malinteso: come dipendente, non puoi “richiedere” autonomamente il permesso di lavoro. In Turchia, il permesso è indissolubilmente legato a uno specifico datore di lavoro. È l’azienda a presentare la domanda per te.

Se cambi lavoro, il tuo permesso scade. Il nuovo datore di lavoro deve ricominciare il processo da capo. Questo ti rende più dipendente dall’azienda rispetto ad altri paesi: scegli quindi il tuo datore di lavoro con saggezza.

La regola dei “5 turchi”: l’ostacolo principale

Prima di firmare un contratto, poni all’azienda una domanda scomoda: “Soddisfate la quota 5:1?”

La legge stabilisce che per ogni dipendente straniero, l’azienda deve impiegare a tempo pieno cinque cittadini turchi.

Le eccezioni (novità 2025):

  • Grandi imprese: le aziende con un fatturato netto superiore a 50 milioni di TL sono esentate da questa quota per i primi cinque dipendenti stranieri.
  • Soci d’azienda: se sei comproprietario di un’azienda, è previsto un periodo di grazia di 6 mesi prima di dover assumere i 5 dipendenti turchi.

Ostacoli finanziari 2025: stipendio e capitale

Lo Stato vuole evitare che gli stranieri inondino il mercato come manodopera a basso costo. Per questo motivo, il tuo stipendio deve raggiungere una determinata soglia, basata sull’attuale salario minimo lordo. Anche l’azienda deve essere finanziariamente solida.

1. Stipendio minimo per stranieri (moltiplicatori)

Il tuo stipendio lordo deve essere pari ad almeno X volte il salario minimo legale:

  • Da 6,5x a 5x: Dirigenti e piloti (circa 165.150 TL lordi nel 2026, variabile in base al salario minimo vigente).
  • 4x: Ingegneri e architetti. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra guida su come lavorare come ingegnere in Turchia.
  • 3x: Insegnanti e manager.
  • 2x: Personale specializzato ed esperti (precedentemente 3x, ora ridotto per determinati ruoli).
  • 1x: Collaboratori domestici e personale ausiliario.

Suggerimento: controlla regolarmente i valori attuali, poiché il salario minimo in Turchia viene spesso adeguato semestralmente.

2. Requisiti per l’azienda

Un piccolo chiosco difficilmente potrà sponsorizzarti. Dal 01.01.2025 si applicano regole più rigide:

  • Capitale versato: Minimo 500.000 TL (in precedenza 100.000 TL).
  • Alternativa: Un fatturato annuo di 8 milioni di TL oppure esportazioni per un valore di 150.000 USD. Molte aziende attive nell’importare dalla Turchia soddisfano facilmente questi requisiti.

Il processo: dall’interno o dall’esterno?

Opzione A: Domanda dall’estero (la via standard)

Ti trovi ancora in Italia?

  1. Recati al consolato turco più vicino.
  2. Presenta il contratto di lavoro e il passaporto.
  3. Riceverai un numero di riferimento di 16 cifre.
  4. Importante: comunica immediatamente questo numero al tuo datore di lavoro. Ha solo 10 giorni di tempo per completare il processo online in Turchia tramite il portale del Ministero.

Opzione B: Domanda dalla Turchia (la via per chi è già sul posto)

Vivi già in Turchia? È possibile richiedere il permesso solo se possiedi un permesso di soggiorno (Ikamet) valido per almeno altri 6 mesi. I visti turistici non sono validi per questa procedura.

Documenti necessari

Sebbene sia il datore di lavoro a gestire la pratica, dovrai fornire:

  • Passaporto valido (minimo 6 mesi residui).
  • Foto biometrica recente.
  • Diploma di studio (spesso richiesta la procedura di equipollenza o Denklik).

Per maggiori dettagli sui dati economici del paese, consulta gli indici del commercio estero in Turchia.

Professioni vietate: dove la risposta è “No”

Alcune professioni sono riservate esclusivamente ai cittadini turchi per legge:

  • Settore Legale: Avvocato, notaio, giudice.
  • Settore Sanitario: Farmacista, dentista, veterinario.
  • Sicurezza: Guardia giurata privata.
  • Settore Marittimo: Capitano e marinaio in acque territoriali.

Durata e cittadinanza

Il primo permesso dura solitamente un anno. Dopo almeno 5 anni di lavoro e residenza legale continuativa, è possibile presentare domanda di cittadinanza per naturalizzazione ordinaria. La concessione non è automatica e richiede ulteriori requisiti (lingua, integrazione, assenza penale).

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