I 7 migliori marchi di tè turco | Guida completa aggiornata
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In Turchia il tè non è una bevanda: è una necessità quotidiana. In media, ogni turco consuma oltre 1.200 tazze di çay all’anno, più di qualsiasi altro paese al mondo. E scegliere la marca giusta fa davvero la differenza.
Il tè turco (çay) è un simbolo di ospitalità e socialità. Si prepara nella classica çaydanlık a due livelli e si serve bollente nei bicchieri a tulipano. Colore rubino, gusto deciso, senza latte: così lo bevono i turchi, dal Mar Nero fino all’Anatolia.

Tirebolu 42
Tirebolu 42 è considerato da molti intenditori il tè più pulito della Turchia. Le piantagioni si trovano sulle alture di Giresun, lontane da traffico e industria, con un microclima ideale.
Nel 2026 l’azienda lavora oltre 6.000 tonnellate di tè fresco al giorno, utilizzando impianti moderni e certificazioni alimentari aggiornate. Le nevicate invernali, frequenti nella zona, contribuiscono a mantenere il terreno naturalmente protetto.

Çaykur
Çaykur è il riferimento assoluto del tè turco. Azienda pubblica, controlla gran parte della produzione nazionale e lavora esclusivamente foglie coltivate in Turchia.
Nel 2026 Çaykur acquista fino a 10.000 tonnellate di tè fresco al giorno, con un obiettivo annuo di circa 680.000 tonnellate. Produce tè nero, verde, bianco e biologico.
Il profilo è equilibrato, facile da bere, con un’amarezza controllata. Non a caso è il tè più servito nelle case turche e nei kıraathane.

Lipton
Lipton resta molto diffuso in Turchia, ma il suo modello è cambiato. Dal 2025 non produce più direttamente a Rize: gli impianti sono stati venduti.
Nel 2026 Lipton opera soprattutto come marchio di blending e distribuzione, con un nuovo polo logistico a Sakarya e investimenti mirati sul mercato interno.

Doğuş
Doğuş Çay è un marchio storico, molto presente nei supermercati. Punta su controlli rigorosi, produzione conforme agli standard halal e attenzione alla salute del consumatore.
La sede resta a Istanbul (Maltepe). È una scelta solida per chi cerca un tè affidabile, senza sorprese.

Ofçay
Nel 2026 Ofçay non è più legata a Jacobs. Il marchio è stato acquisito da Efor Holding, gruppo turco che ha raddoppiato la capacità produttiva.
Oggi Ofçay è il terzo produttore di tè in Turchia, con cinque fabbriche di lavorazione e una forte presenza nel segmento prezzo/qualità.
Karali Çay
Karali nasce a Rize e resta focalizzata quasi esclusivamente sul tè. La distribuzione copre le principali città turche, da Istanbul a Izmir.
È apprezzata per la costanza qualitativa e per le miscele classiche, ideali per chi beve tè più volte al giorno.

Doğadan
Doğadan è il punto di riferimento per tisane e tè aromatizzati. Le materie prime arrivano da oltre 80 paesi, ma i controlli restano centralizzati.
Ottima scelta per chi preferisce tè verdi, infusi funzionali e miscele leggere.
Domande frequenti (FAQ)
Quanto costa il tè in Turchia nel 2026?
Prezzi medi a gennaio 2026:
- Çaykur (1 kg): 280–300 TRY
- Ofçay (1 kg): 190–220 TRY
- Lipton (1 kg): 250–320 TRY
Cambio ufficiale: 1 USD = 43,05 TRY (gennaio 2026).
Consiglio da insider
Se vuoi bere il tè come un turco, evita le bustine. Compra sfuso, conserva in latta scura e non far bollire mai le foglie: l’acqua deve solo passare sopra.







