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AliExpress Turchia: Dogana, Tasse e il Nuovo Limite di 30€

5 min di lettura Aggiornato: Gennaio 16, 2026

Acquistare su AliExpress è stato per lungo tempo un segreto ben custodito per trovare gadget a prezzi stracciati in Turchia. Tuttavia, dobbiamo essere onesti: le regole sono cambiate radicalmente tra il 2024 e il 2025.

Chi ordina oggi senza conoscere le nuove normative rischia un amaro risveglio: pacchi bloccati in dogana o tasse che superano il valore della merce stessa. Il motivo risiede nell’abolizione totale della soglia di esenzione doganale (in vigore fino a 30 euro) e nell’applicazione di una tassa d’importazione del 60% su tutti i pacchi provenienti da Paesi extra UE come la Cina, indipendentemente dal valore.

Questa guida non è un semplice articolo su “come fare acquisti”. È un avvertimento e una bussola per non cadere nella trappola della dogana turca.

Prima di tutto: Il nuovo limite doganale di 30 euro

Dimenticate tutto ciò che sapevate sul vecchio limite di 150 euro. Dall’agosto 2024, si applicano regole estremamente severe per i privati in Turchia che ordinano dall’estero (specialmente dalla Cina):

  • Il limite di 30 euro: Il valore totale dell’ordine (valore della merce + spedizione) non deve superare i 30 euro.

  • Tassa del 60%: Per le spedizioni provenienti direttamente dalla Cina (Extra UE), si paga una tassa d’importazione forfettaria del 60%.

  • Sdoganamento commerciale: Se il pacco supera i 30 euro, la dogana turca lo classifica spesso come “importazione commerciale”. Ciò significa che avrete bisogno di un doganalista (Müşavir), con costi che possono arrivare a centinaia di euro. In pratica, questo significa quasi sempre che il pacco viene restituito o distrutto.

Il mio consiglio: Dal febbraio 2026, evitate completamente gli ordini su AliExpress Turchia come privati: anche un prodotto da pochi euro viene ora trattato come importazione commerciale e richiede uno sdoganamento completo tramite doganalista.

Cos’è effettivamente AliExpress Turchia?

Molti pensano che esista un magazzino speciale di AliExpress in Turchia. Nella maggior parte dei casi, è un errore. Quando navigate sulla versione turca del sito (tr.aliexpress.com), state solitamente ordinando da venditori in Cina. La piattaforma appartiene al gruppo Alibaba, uno dei più grandi giganti dell’e-commerce mondiale.

Un fatto da insider: Sapevate che Alibaba è anche il proprietario di Trendyol? Se cercate abbigliamento o elettronica standard, spesso vale la pena controllare prima su Trendyol. Comprerete praticamente dalla stessa “famiglia”, ma senza problemi doganali e con consegna in 1-3 giorni anziché 3 settimane.

Tempi di consegna: La pazienza è d’obbligo

In passato si pubblicizzavano spesso “consegne rapide”. Oggi la realtà è questa:

  • Spedizione standard: Prevedete dai 15 ai 40 giorni.

  • Sdoganamento: Questo è il vero collo di bottiglia. Anche se il pacco atterra a Istanbul in 3 giorni, può rimanere fermo in dogana (Gümrük) per settimane, specialmente se il valore non è chiaro.

Un tempo la tassa si pagava spesso alla porta al postino (PTT). Oggi AliExpress incassa la tassa direttamente al momento del Checkout (procedura IOSS). È più comodo, ma non vi protegge dal fatto che la dogana possa comunque ispezionare il pacco se dubita del valore dichiarato.

Passo dopo passo: Come ordinare in sicurezza

Se avete bisogno di quel cavo speciale o di quel pezzo di ricambio che in Turchia proprio non si trova, procedete così:

  • Create un account: Registratevi sul sito ufficiale o nell’app.

  • Controllate la valuta: Impostate la valuta in Euro o Dollari per confrontare le commissioni di cambio della vostra banca, ma assicuratevi che il luogo di consegna sia “Turchia” per vedere le tasse corrette.

  • Rispettate la regola dei 30€: Non inserite mai nel carrello merci per un valore superiore a 30 euro.

  • Inserite il numero TC: Per lo sdoganamento in Turchia è obbligatorio indicare il proprio numero di identificazione TC (o il numero di passaporto per gli stranieri). Senza questo numero, il pacco non verrà processato.

Vendere su AliExpress dalla Turchia?

Sì, è possibile, ma non per i privati che vogliono svuotare l’armadio. AliExpress ha lanciato un programma per gli esportatori turchi per vendere prodotti “Made in Turkey” (come tessili o abbigliamento all’ingrosso) a livello globale.

Per farlo, è necessario:

  • Una società registrata in Turchia.

  • Un account venditore (Business Account).
  • La capacità di gestire professionalmente le spedizioni internazionali.

Le migliori alternative per gli acquisti quotidiani

Prima di accettare le tasse elevate e i lunghi tempi di attesa di AliExpress, verificate le alternative locali. L’e-commerce turco è ormai estremamente forte e competitivo, quasi come passeggiare tra i bazar di Istanbul ma in versione digitale:

Lo shopping online in Turchia è spesso più conveniente e veloce:

  • Trendyol: Il leader di mercato. Ideale per moda e casa.

  • Hepsiburada: Spesso migliore per elettronica e tecnologia.
  • Amazon Turchia: Offre spedizioni Prime e nessun problema doganale per la merce in magazzino locale.

Se cercate vestiti, date un’occhiata a marchi locali come Ipekyol o Koton. La qualità dei tessili turchi è rinomata in tutto il mondo e vi risparmierete il 60% di tasse dalla Cina. Se vi trovate in zone diverse, potreste anche consultare le guide allo shopping online a Cipro del Nord.

Conclusione (Aggiornamento 2026): AliExpress conviene ancora?

Solo in casi eccezionali. Se cercate un componente elettronico specifico o un prodotto di nicchia che costa meno di 30 euro e non esiste in Turchia: sì. Per tutto il resto abbigliamento, scarpe, tecnologia standard nel 2025 sarete serviti meglio, più velocemente e a prezzi più bassi dai marketplace locali turchi.

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